"Lo gradireste un goccio di Vin Santo...?"

Era la frase di rito culminante di tutto quel semplice cerimoniale con il quale i nostri contadini accoglievano i loro ospiti. E quel "goccio", a pensarci bene, no era solo un modo di dire, perchè il Vin Santo, oggi come allora, si offre a piccole dosi, visto che si tratta di una produzione davvero preziosa. Montefollonico oggi è diventato semplicemente "il Borgo del Vin Santo" per tutti i cultori dell'enologia ad alto livello, che ogni anno partecipano alla kermesse denominata giustappunto "Lo gradireste un goccio di Vin Santo...?", che si tiene l'otto dicembre. Qui ci sono i produttori che lavorano con amore, dedicandosi con grande attenzione alla salvaguardia di una tradizione che prevede lavorazioni senza fretta e una vera e propria dedizione. Il tutto per un risultatto che lascerà...a bocca aperta! Un tempo questo vino, che prevede una lavorazione lunghissima e appassionata, era considerato anche una specie di panacea per un infinità di malattie, e per questo dispensato a convalescenti e bambini. Ovviamente, la sua destinazione principale era il coronare degnamente pranzi e cene di una certa importanza, magari associato ai più semplici dolci fatti in casa della tradizione locale. Sulle origini del nome, enologi e storici si sono scomodati a fare un buon numero di ipotesi e ognuno sembrerebbe aver scoperto quella giusta. Qualcuno dice che potrebbe derivare, appunto, da queste sue quasi miracolose proprietà curative; altri, invece, più dotti, lo farebbero derivare dalla parola greca xantos, che significherebbe giallo, come il suo colore; altri ancora perchè l'operazione di imbottigliamento si farebbe tradizionalmente in occasione della festività di Tutti i Santi...E altri, invece, più saggi, si limitano ad assaporarlo infischiandosene dell'etimologia del nomeper gustare in - questo sì - religioso silenzio un sapore unico per morbidezza e sfumature.

BANDO CONCORSO

PROGRAMMA 2013

CLASSIFICA SECCHI 2013

CLASSIFICA DOLCI 2013